Ansia pre-esame? Ecco 3 semplici passi per superarla

È normale avere l’ansia pre-esame?

A farla breve, ASSOLUTAMENTE NO!

È certamente molto diffusa, quindi è comune. Ma non è assolutamente normale. Questo problema ci perseguita solo perché nessuno ci ha mai insegnato a gestire la nostra emotività.

Inoltre, dato che l’ottica dello studente tipo è quella del sacrificio, ossia sacrifico due mesi della mia vita per un colloquio di 20 minuti è normale soffrire così.

La filosofia di noi Studenti GF, invece, è preparare più esami possibili nel minor tempo possibile, ossia massimo 2 settimane.

Quindi arrivati al colloquio non abbiamo lo stato d’animo di chi ha investito 2 mesi, ma di chi in un solo mese può dare 3-4 esami con una preparazione di alto livello.

Nell’eBook “Il Metodo di Studio Giurisprudenza Facile”, spiego come facciamo a preparare gli esami in 6 giorni.

Puoi scaricarlo a questo link: http://giurisprudenzafacile.it/metodo-di-studio-giurisprudenza-facile/

“Sì, ma io voglio preparare gli esami in 2 mesi, come faccio a superare comunque l’ansia pre-esame?”

Allora, i 3 semplici passi di cui sto per parlarti, mi hanno sempre aiutato ad affievolire l’ansia che deriva dal dover affrontare una situazione di estrema importanza, soprattutto quando non mi sentivo all’altezza.

Durante l’esame in particolare avevo paura di:

  • Deludere la mia famiglia e i miei amici.
  • Deludere me stesso
  • Aver perso solo tempo.
  • Non laurearmi in corso.
  • Far spendere a mio padre altri soldi in tasse.
  • Vedere allontanarsi ulteriormente il giorno in cui avrei lavorato.

Tutte queste paure caricano la prova dell’esame di un’importanza vitale che di conseguenza scatena in noi un’ansia atomica. E ci viene solo voglia di rintanarci in un tronco d’albero a spaccare noccioline con gli scoiattoli.

“E quali sono questi 3 passi?”

 

Ecco i 3 passi:

  1. Pensa a quando andrai all’esame e chiediti:“Che cosa mi può capitare nel peggiore dei casi?
  2. Ora rassegnati ad accettarlo. Accetta tutte le conseguenze.
  3. Ora parti da quel peggio, dallo per scontato, e dedicati anima e corpo a migliorare la tua situazione, FACENDO.

Ogni passo è essenziale, e devi farlo con impegno, seriamente!

Non fare il criticone però. Prima di giudicare, applica questo processo ad un’esperienza seria, e poi decidi se sono solo stronzate!

Anzi vieni a dirmelo nei commenti qui sotto se ha funzionato o no 😛

“Quindi basta rassegnarmi al fatto che verrò bocciato? :O”

Non proprio. Io parlerei più di accettare tutto quello che può succedere in modo da conoscere il nemico perfettamente.

Nel senso che: l’ansia deriva dall’aspettativa negativa che abbiamo nei confronti di un evento futuro.

“OH CAZZO, E SE MI BOCCIA?”

Cioè, la paura di passare da uno stato di benessere 10 ad uno stato di benessere 5.

Questa paura viene accresciuta dal fatto che non guardiamo mai in faccia allo stato di benessere 5

Un po’ come la ceretta!

Quindi questa tecnica consiste nell’accettare direttamente lo stato negativo. È un po’ come un cerotto. Anzi come una CERETTA. Immagina che un’estetista malvagia ti torturi tenendo la cera lì, sull’inguine, senza strapparla, e che tu sia lì ad aspettare che arrivi il dolore lancinante da un momento all’altro.

Pensare da subito alla bocciatura e accettarne tutte le conseguenze negative, è come togliere subito la cera, soffrire per qualche minuto e finirla lì.

I primi momenti starai male, ma dopo un po’ non avrai più nulla da perdere né da temere. E potrai combattere come un vero guerriero, senza la paura che qualcuno possa ferirti da un momento all’altro.

Abbiamo paura dell’indefinito

Inoltre la cosa che ci fa più paura è l’indefinito. Non voler mai pensare al fatto che potremmo essere bocciati non ci fa nemmeno riflettere riguardo le possibili conseguenze, nella loro concretezza.

In realtà ponderando le conseguenze abbiamo due vantaggi:

  1. Possiamo renderci conto che non c’è niente di irreparabile.
  2. Possiamo preparare un piano B.

Il piano B

“Non andate mai ad affrontare una trattativa, senza avere prima un piano B.

Marco Imperiale, Avvocato Studio Legale Imperiale di Bologna

L’importanza del piano B mi è stata spiegata per la prima volta proprio da Marco, durante un seminario che riguardava la negoziazione, di cui era il relatore.

Preparare un piano B che attueremmo in caso di bocciatura (non sono ammesse bombe e petardi), può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Questo vale all’esame come in tutte le altre prove che ci pone innanzi la vita. Se le andiamo ad affrontare senza un piano B, siamo disperati, non abbiamo alternative, ci giochiamo il tutto e per tutto, e l’energia della disperazione non è mai la risorsa migliore: si esaurisce subito e lascia troppo spazio alla rassegnazione.

Quindi, morale della favola:

  1. Guarda in faccia alle possibili conseguenze negative.
  2. Studia un piano per affrontarle.
  3. Lotta con tutte le tue energie per evitarle.

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Giuseppe Moriello

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